Esther Mahlangu e le arti del popolo Ndebele

Esther Mahlangu è un’artista sudafricana dal talento straordinario, ha dedicato la vita a promuovere le arti del popolo Ndebele e a salvaguardare il patrimonio africano.

In questo articolo scoprirai le arti Ndebele – di cui Esther Mahlangu è considerata una delle principali esponenti –  la pittura e la composizione di perline.

Esther Mahlangu

Esther Mahlangu

Immagine gentilmente concessa da Future Express

Esther Mahlangu è nata l’11 novembre del 1935 a Middelburg in Sudafrica, è stata la prima a reinventare la pittura tradizionale del popolo Ndebele nell’arte contemporanea.

Oggi è un’artista di fama internazionale, sono oltre 70 anni che Mam Esther, come è affettuosamente conosciuta, dipinge collaborando costantemente con i principali musei, curatori, fiere d’arte, celebrità e marchi globali. 

Il debutto di Esther Mahlangu nella scena artistica internazionale fu nel 1989, quando fu inclusa in una famosa mostra collettiva a Parigi.

Poco dopo, nel 1991 divenne la prima artista africana a collaborare con BMW Art per la progettazione della prima “African Art Car” che è stata dipinta con motivi tipici del popolo Ndebele.

Successivamente i motivi Ndebele di Esther Mahlangu sono stati riprodotti anche nel 1997 sulle code degli aerei della British Airways

Fiat 500 Why Africa - Esther Mahlangu - Ndebele Art

Immagine gentilmente concessa da Fiat

Mahlangu ha utilizzato la stessa tecnica persino per dipingere la Fiat 500 Why Africa in occasione della mostra “Why Africa? La collezione Pigozzi” tenutasi nel 2007, a Torino.

Nel 2018 la Dr.ssa Esther Mahlangu ha ricevuto un dottorato honoris causa dall’Università di Johannesburg.

Inoltre di recente è diventata la prima donna sudafricana ad avere una sua opera d’arte esposta all’interno di una Rolls Royce Phantom personalizzata.

“La pittura è nel mio sangue, succede naturalmente. Il mio desiderio è di continuare a viaggiare per il mondo in modo che le persone possano entusiasmarsi per la mia pittura. “

Esther Mahlangu

Esther Mahlangu - Ndebele Art

Immagine gentilmente concessa da BMW

Quando non è in viaggio, Esther Mahlangu torna nel suo paese natale dove dirige una scuola che insegna ai giovani artisti non solo la pittura ma anche la tecnica di dipingere disegni su particolari composizioni di perline.

Gli studenti imparano come mescolare i pigmenti e a dipingere linee rette usando solo le dita o le piume di pollo, in stile tradizionale Ndebele.

Esther Mahlangu: le arti del popolo Ndebele

Mahlangu ha saputo costruire una carriera internazionale grazie alle arti tradizionali Ndebele, i motivi geometrici dai colori audaci e le composizioni di perline con cui adorna l’abbigliamento e i gioielli.

L’artista segue una tradizionale tecnica di pittura che viene tramandata, nelle famiglie Ndebele, di generazione in generazione dalle madri. 

Esther Mahlangu infatti iniziò a dipingere a soli dieci anni, seguendo gli insegnamenti della madre e della nonna.

“Continuavo a dipingere sulla casa quando se ne andavano per una pausa. Quando tornavano dicevano: cosa hai fatto bambina? Non farlo mai più! Dopo di che ho iniziato a disegnare sul retro della casa, e lentamente i miei disegni sono migliorati sempre di più, fino a quando non mi hanno chiesto di tornare sul davanti della casa. Lì ho capito di essere brava a dipingere.” 

Esther Mahlangu

Esther Mahlangu - Ndebele Art

Immagine gentilmente concessa da Briget Ganske

In passato solo alle giovani ragazze veniva insegnato a dipingere in modo tale che conservassero il patrimonio culturale Ndebele.

In realtà, qui sarebbe il momento di fare una doverosa precisazione, quando parliamo di popolo Ndebele ci riferiamo in questo caso al gruppo etnico noto come Ndzundza Ndebele, che si stabilì nel sud del Transvaal (provincia del Sudafrica dal 1910 al 1994).

La divisione del popolo Ndebele risale all’inizio del XVI secolo quando iniziarono una serie di faide interne che portarono all’attuale suddivisione in tre gruppi: 

  • i Matabele dello Zimbabwe
  • gli Ndembele del nord Transvaal del Sudafrica
  • gli Ndembele del sud Transvaal del Sudafrica.

Gli Ndzundza Ndebele, quelli che abitavano il sud Transvaal, furono sconfitti dai boeri nel 1883. I loro capi furono imprigionati, le terre confiscate e il loro popolo praticamente costretto al lavoro forzato nelle fattorie boere.

Nel tentativo di conservare la propria identità culturale e le proprie tradizioni, gli Ndzundza Ndebele svilupparono le arti della pittura e delle perle, usando motivi geometrici in entrambe i casi.

“Questo è lo scopo della nostra arte: trasmettere la nostra tradizione di generazione in generazione in modo che possano vedere da dove viene Ndebele.”

Esther Mahlangu

I colori e i simboli del popolo Ndebele

Ndebele Art

Immagine gentilmente concessa da BMW

All’inizio i simboli e i motivi dipinti sui cancelli esterni, pareti frontali, pareti laterali, e di solito l’interno della casa erano spesso basati sul design delle perline Ndebele.

I colori aggiunti alla vernice di calce calcarea per realizzare i dipinti sulle abitazioni e per decorare le perline erano per lo più pigmenti naturali come il marrone, il nero e l’ocra.

Col tempo lo stile e i colori sono notevolmente cambiati. Dagli anni ‘60 in poi lo stile dei dipinti è decisamente più complesso ed inoltre sono utilizzate sempre più perline colorate.

Nello stile Ndebele attuale possiamo notare l’utilizzo costante di cinque colori principali: il rosso, il giallo, il blu, il verde e talvolta anche il rosa. 

I colori danno un significato simbolico ai dipinti Ndebele. 

I colori dei dipinti sulle abitazioni possono significare lo status quo o il potere dei proprietari della casa, offrire preghiere, annunciare un matrimonio in casa o possono rappresentare una disputa in corso.

Ndebele Art

Immagine gentilmente concessa da BMW

Il significato simbolico dei colori vale anche per le perline che nella tradizione Ndebele hanno un ruolo fondamentale
La stessa Esther Mahlangu è ricoperta di perline dalla testa ai piedi, non ha mai rinunciato al suo abbigliamento tradizionale. 

“Non voglio che la mia cultura muoia, voglio che la mia cultura continui a vivere e che anche i miei figli sappiano come farlo in modo che possano insegnare ai loro figli un giorno.”

Esther Mahlangu

Le perline vengono utilizzate dalle donne Ndebele per la composizione di bracciali, collane, orecchini, fasce per i capelli cinture, grembiuli e coperte. 

Le coperte fanno parte dell’abbigliamento tradizionale Ndebele, identificano le donne Ndebele come single, promesse o sposate.

La coperta a strisce gialla, rossa e blu che indossa spesso Esther Mahlangu si chiama Umbhalo ed è utilizzata solo dalle donne sposate.

Dove trovare accessori Ndebele

Cape2Milano - Collane Ndebele

Immagine gentilmente concessa da Cape2Milano

Trovare autentici prodotti sudafricani in Italia non è per niente semplice per questo vorrei darti una mano nelle ricerche.

Se penso alla coperta di Esther Mahlangu, forse Club Aranda è il luogo ideale dove acquistare l’autentica coperta Umbhalo, Made in Sudafrica

Aranda Textile Mills, fondata nel 1953, è il più antico produttore di coperte in Sudafrica. La loro collezione di coperte include anche le autentiche coperte Ndebele e Basotho. Purtroppo devo avvisarti che non hanno un servizio di spedizione internazionale.

Se invece sono gli accessori Ndebele ad aver catturato la tua attenzione, Cape2Milano potrebbe fare al caso tuo.

Cape2Milano organizza eventi, promozioni, fiere e commercia anche prodotti Sudafricani in Europa.

Cape2Milano

Nello shop di Cape2Milano puoi trovare alcune collane ispirate all’Arte del popolo Ndebele. Le collane sono di feltro in pura lana merino lavorata a mano in Sudafrica.

Il processo di lavorazione di queste collane richiede circa 6 ore per ogni pezzo.

La forma iniziale di ogni collana è modellata con materiale malleabile. Una volta che la forma si è asciugata, la si copre con il feltro di lana merino utilizzando una particolare tecnica ad ago.

Questa è la parte più lunga della lavorazione e può richiedere più di 4 ore. Alla fine di questo processo ogni collana viene manipolata e “massaggiata” per 1 o 2 ore con una soluzione a base di acqua.

Vengono poi lasciate asciugare al sole Sudafricano fino a 24 ore. I pezzi così prodotti sono pronti e finiti per essere consegnati al nuovo proprietario!

Le collane Ndebele di Cape2Milano possono essere indossate sia da donne che uomini e le diverse tonalità di colore si adattano a qualsiasi stile, dal casual, al prêt-à-porter, all’alta moda, all’haute couture.

La collezione di collane Petite, si differenzia dalla Large per misure e proporzioni, si adatta più facilmente a corporature minute, ai vari stili di abbigliamento e alle diverse occasioni per indossarla.

All’interno dello shop di Cape2Milano puoi trovare anche tessuti wax, capi d’abbigliamento, oggetti per la casa e altri accessori unici come le scarpe “afro-friulane”. Si tratta di scarpe di velluto realizzate a mano secondo la tradizione friulana ma con l’aggiunta di tessuti wax del Sudafrica.

Vi sembrerà strano parlare di scarpe afro-friulane ma la missione di Cape2Milano – come è intuibile dal nome – è proprio quella di essere un ponte, un collegamento diretto tra Cape Town (Sudafrica) e Milano. Il loro motto è infatti “Linking only the best of two worlds“.

Immagine gentilmente concessa da Cape2Milano

Ricapitoliamo

Ecco i concetti fondamentali di questo articolo:

  • Esther Mahlangu è un artista sudafricana di fama internazionale 
  • Esther Mahlangu è diventata famosa per aver portato l’arte tradizione Ndebele nell’arte contemporanea 
  • Gli Ndebele svilupparono le arti della pittura e delle perle per conservare la propria identità 
  • I colori dei dipinti sulle abitazioni e sulle perline hanno valore simbolico 
  • Club Aranda e Cape2Milano sono due luoghi dove trovare accessori Ndebele 

Fonti & Risorse

Ecco alcune fonti che hanno ispirato questo articolo e altre risorse utili: 

Conclusioni

Conclusioni

Grazie per aver letto questo articolo! Se hai bisogno di ulteriori informazioni ricordati che puoi sempre porre le domande qui nei commenti.

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