Kawira Mwirichia: un omaggio all’artista e attivista keniana

Kawira Mwirichia

Kawira Mwirichia era un’artista multidisciplinare e attivista del Kenya. Era nota a livello internazionale per i suoi kanga rivoluzionari.

Kawira Mwirichia

Nata nel 1986 Kawira Mwirichia conseguì la laurea in ingegneria civile all’Università di Nairobi. La sua formazione artistica deriva da corsi di grafica e web design presso l’Institute of Advanced Technology e il Nairobi Institute of Business Studies.

Presso la fondazione Astraea, organizzazione filantropica che lavora per promuovere i diritti umani LGBTQI, seguì anche un corso online per l’attivismo.

Kawira Mwirichia

Ciò che rese l’artista famosa a livello internazionale fu la mostra tenutasi a fine maggio 2017 al Goethe Institute a Nairobi, Kenya. In quella occasione Kawira Mwirichia mostrò all’Africa e al resto del mondo la potenza dei tessuti kanga.

Nel novembre 2020 Kawira Mwirichia è morta, tutt’ora non sono ancora chiare le circostanze. Le spoglie si trovano al cimitero di Langata a Nairobi in Kenya.

Kanga Pride

In origine la mostra era intitolata “To Revolutionary Type Love” poi divenne Kanga Pride.  Ogni tessuto kanga esposto da Kawira Mwirichia celebrava l’amore e raccontava la particolare storia di alcuni attivisti e le battaglie della comunità LGBT+.

Il kanga o khanga è un tessuto di cotone a forma rettangolare diffuso soprattutto in Kenya e Tanzania. In genere nella parte centrale di ogni tessuto kanga c’è stampata una frase in swahili detta jina, tipicamente è un proverbio o una frase di buon augurio.

Kanga

“A Nairobi, in Kenya, ci sono due diverse scene artistiche”, ha spiegato l’artista e attivista Kawira Mwirichia. “C’è il cosiddetto mercato Masai che attinge ai mestieri tradizionali e alle usanze popolari, e c’è la scena dell’arte contemporanea, composta da persone che stanno sperimentando altri modi di espressione.”

To Revolutionary Type Love, crea un dialogo tra questi due mondi creativi, poiché utilizza i tessuti tradizionali kanga per creare arte contemporanea.

Il progetto dell’artista Mwirichia mirava a creare Kanga per tutti i 196 paesi del mondo. Ogni Kanga rappresentava la lotta per i diritti LGBT di un determinato paese. Nel 2017, l’anno in cui ci fu la mostra , 37 dei 57 paesi africani condannavano gli atti omosessuali.

Dei trentacinque kanga esposti alla mostra, Mwirichia ne aveva dedicati nove ai paesi del continente africano, tra cui Uganda, Kenya e Angola.

Uganda

La frase del kanga che Kawira Mwirichia ha scelto di dedicare all’Uganda afferma: “Twapenda Mahaba, Wala Hatuombi Msamaha” che tradotto dal swahili è “Perché noi amiamo l’amore e non ci scusiamo per questo”.

To Revolutionary Type Love di Kawira Mwirichia

L’immagine centrale rappresenta gli attivisti Kasha Jacqueline Nabagesera e lo scomparso David Kato, colpito a morte nella sua casa appena qualche settimana prima, dopo aver tentato di fermare l’attività di un giornale scandalistico locale che aveva pubblicato un elenco di persone gay.

Kenya

La frase del Kanga che Kawira Mwirichia ha scelto di dedicare alla sua terra, il Kenya, dice “Penzi Langu Halali”, che in swahili significa Il mio amore è valido”.

To Revolutionary Type Love di Kawira Mwirichia

Il disegno di questo kanga è anche un ringraziamento al National Gay and Human Rights Commission (NGHRC), per il loro lavoro nell’affrontare l’omofobia istituzionalizzata del governo keniano.

Angola

Kanga Love è l’opera dedicata all’Angola, nella parte centrale del tessuto c’è la cantante  Titica Cantora e una citazione di Awour Onyango “Mi vedi, pensano che io sia invisibile, mi ami comunque”.

To Revolutionary Type Love di Kawira Mwirichia

Titica Cantora è una cantante e ballerina angolana, attraverso i testi della sua musica diffonde consapevolezza nella comunità LGBT e combatte l’omofobia in Angola.

Awuor Onyango è una scrittrice, artista, fotografa, regista e gallerista di Nairobi. Si occupa di rivendicare uno spazio pubblico non consentito a persone considerate nere, donne e altro, sia che lo spazio sia intellettuale, fisico, nella memoria o storico. Attualmente sta esplorando la trasgressione, la vergogna e il disagio della femminilità nera.

Conclusione

Si conclude qui l’omaggio all’artista Kawira Mwirichia di certo la ricorderemo per i suoi kanga rivoluzionari, il suo laboratorio di drag Qings e Kueens, i suoi libri da colorare sul Kama Sutra “Lez Ka-lor” e la sua grande dedizione alla lotta per i diritti umani.

AfroXentric è un blog per persone pratiche, iscriviti alla nostra Newsletter per ricevere altre informazioni utili o semplici curiosità sul continente africano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.