Margo Jefferson: i libri dell’autrice

I libri della scrittrice e accademica americana Margo Jefferson disponibili online in italiano, inglese, francese e tedesco.

Margo Jefferson

Margo Lillian Jefferson è nata il 17 ottobre 1947 ed è una scrittrice e accademica americana. Insegna alla Columbia University School of the Arts.

© Larry D. Moore

È entrata a far parte del New York Times nel 1993, inizialmente come recensore di libri, poi ha vinto il Premio Pulitzer per la critica nel 1995. È stata anche critica teatrale del giornale nel 2004. Oltre al Times, ha scritto per Vogue, New York Magazine, The Nation e Guernica .

Jefferson ha un interesse di lunga data per il jazz ed è apparso nella serie di documentari del 2001 di Ken Burns sulla storia della musica.

Il libro di Jefferson del 2006, On Michael Jackson,  è stato descritto da Publishers Weekly come un “volume sottile e intelligente di analisi culturale”.

Il libro autobiografico di Jefferson, Negroland, è stato accolto con grande entusiasmo nel 2015. Tracy K. Smith ha scritto sul New York Times: “L’apparato narrativo visibile di ‘Negroland’ mette in evidenza l’estrema vulnerabilità della sua autrice di fronte al suo materiale. Rende anche evidenti le ricadute troppo spesso invisibili dell’ossessione in corso della nostra nazione per la razza e la classe: vale a dire, che vivere una vita come un esempio di eccellenza nera – e vivere con il senso di colpa del sopravvissuto che spesso accompagna tale eccellenza – può avere un effetto psichico quasi smorzante e disumanizzante come quello della stessa ingiustizia razziale”.

Nel 2016 Negroland è stato selezionato per il Baillie Gifford Prize for Non-Fiction e ha vinto il National Book Critics Circle Award nella categoria Autobiography.

Jefferson è un collaboratrice dell’antologia New Daughters of Africa del 2019, a cura di Margaret Busby.

Nel 2022, Jefferson ha ricevuto un Windham-Campbell Literature Prize nella categoria saggistica.

I libri di Margo Jefferson

Su Michael Jackson

Margo Jefferson: su Michaeal Jefferson

Dettagli:

Editore: 66thand2nd (6 giugno 2019)

Lingua: italiano

N° pagine: 154

Categoria: Musica pop

Descrizione:

Un artista geniale, un provocatore, un’icona, un enigma dei nostri tempi. Un talento capace fin da bambino di mescolare generi e stili, di reinventarsi sul palco e nella vita, accogliendo in sé l’essenza di altri personaggi, di miti e modelli immaginari: Diana Ross e Elvis Presley, Elizabeth Taylor e James Brown, Edgar Allan Poe e Peter Pan. Ma chi era davvero Michael Jackson? E cosa lega la sua ascesa spettacolare e la sua caduta rovinosa a coloro che lo hanno creato, amato o ferito? A dieci anni dalla prematura scomparsa, lo studio di Margo Jefferson sonda fin nei suoi recessi più intimi l’anima tormentata del Re del Pop: dai Jackson Five alla Motown, da Thriller alle raccapriccianti trasformazioni fisiche, fino al processo per abusi sessuali e alle ultime, scioccanti rivelazioni.

Negroland

Margo Jefferson: Negroland

Dettagli:

Editore: 66thand2nd (26 ottobre 2017)

Lingua: italiano

N° pagine: 256

Categoria: Studi Etnici

Descrizione:

Negroland non è Harlem a New York, né Bronzeville a Chicago, è un’enclave senza confini geografici, protetta da benessere e privilegi in un paese segnato dai conflitti razziali. Negroland è “l’elite di colore”, una classe nascosta tra le pieghe di una nazione che ha creato il mito della società senza classi.

È un microcosmo regolato da un’etichetta minuziosa, ossessionato dalla perfezione, dove si bada alla tonalità della pelle, alla forma del naso, a lozioni, parrucche e capelli. Figlia dell’alta borghesia nera, Margo Jefferson ha il lignaggio ideale per demolire una dopo l’altra le nostre convinzioni sulla “razza”, trasformandola in un concetto mutevole in cui si intrecciano lingua, genere, censo, ingegno e ambizioni personali. E per riappropriarsi fin dal titolo di una parola diventata tabù ― “Negro”, con la N maiuscola ―, in cui vibrano ancora, sedimentati sotto strati di significato, i proclami per i diritti civili, le taglie sugli schiavi fuggiaschi, gli scritti di W.E.B. Du Bois e James Baldwin.

Il risultato è un “lessico famigliare” intessuto di illuminanti digressioni storiche: sui lasciti della segregazione e sul Black Power, ma anche su Lena Horne e Donyale Luna, feticci glamour di un’epoca passata, sugli schiavisti neri, sui film di Audrey Hepburn, sugli “esercizi di suicidio” delle ragazze di Negroland. Perché questo è un memoir sorprendente, sincero, con cui l’autrice si propone, come fanno Claudia Rankine e Ta-Nehisi Coates, di ampliare e ridefinire i contorni di una nuova coscienza afroamericana.

Constructing a Nervous System: A Memoir

Dettagli:

Editore: 66thand2nd (26 ottobre 2017)

Lingua: italiano

N° pagine: 256

Categoria: Studi Etnici

Descrizione:

The Pulitzer Prize-winning critic and memoirist Margo Jefferson has lived in the thrall of a cast of others—her parents and maternal grandmother, jazz luminaries, writers, artists, athletes, and stars. These are the figures who thrill and trouble her, and who have made up her sense of self as a person and as a writer. In her much-anticipated follow-up to Negroland, Jefferson brings these figures to life in a memoir of stunning originality, a performance of the elements that comprise and occupy the mind of one of our foremost critics.

In Constructing a Nervous System, Jefferson shatters her self into pieces and recombines them into a new and vital apparatus on the page, fusing the criticism that she is known for, fragments of the family members she grieves for, and signal moments from her life, as well as the words of those who have peopled her past and accompanied her in her solitude, dramatized here like never before. Bing Crosby and Ike Turner are among the author’s alter egos. The sounds of a jazz LP emerge as the intimate and instructive sounds of a parent’s voice. W. E. B. Du Bois and George Eliot meet illicitly. The muscles and movements of a ballerina are spliced with those of an Olympic runner, becoming a template for what a black female body can be.

The result is a wildly innovative work of depth and stirring beauty. It is defined by fractures and dissonance, longing and ecstasy, and a persistent searching. Jefferson interrogates her own self as well as the act of writing memoir, and probes the fissures at the center of American cultural life.

Conclusioni

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