Tessuti africani ecco la mia mini guida

Ecco la mia mini guida dei tessuti africani! Non siamo che all’inizio di quella che sarà forse la GUIDA completa.

Tessuti africani

Forse non sono la prima…

Anzi sicuramente.

Ho deciso di pubblicare una specie di mini guida dei tessuti africani.

Si d’accordo…

Mancano ancora diversi stati all’appello e a non tutti i tessuti ho dato la giusta importanza ma non siamo che all’inizio di quella che sarà forse una GUIDA completa della tradizione dei tessuti africani.

Ci pensi?

Ecco la mia mini guida dei tessuti africani!

Africa occidentale

In Sierra Leone, il tessuto Kpokpo: Questi panni erano usati come arazzi cerimoniali e talvolta sono piuttosto grandi. Erano strisce tessute su telai a treppiede. Le strisce sono curvate e prevalentemente bianche, indaco e marrone.

Tessuti africani: Kpokpo

Tessuto Kpokpo

Korhogo, Costa d’avorio: questo tessuto è presumibilmente realizzato usando sterco nella tintura fissativa. Proprio come un panno di fango, il panno sterco viene prodotto cucendo insieme strisce colorate a mano da 5 pollici (all’incirca 12 cm).

Tessuti africani: Khorogo

Tessuto Khorogo

Abomey Appliqué: l’arte di produrre questo tipo di tessuto fu sviluppata durante tutto il periodo storico del Regno Dahomey, fino al 1900. Oggigiorno la creazione di appliques è considerata una vera e propria arte e gli artigiani moderni tendono a utilizzare sia i disegni tradizionali che quelli contemporanei.

Tessuti africani: Appliqué

Tessuto Appliqué

Aso oke: è un tessuto incastonato a mano tessuto dal popolo Yoruba. Il mondo di fare il tessuto è rimasto lo stesso per secoli, tuttavia sono state studiate nuove tecniche e metodi di produzione per renderlo più accessibile per l’abbigliamento casual.

Tessuti africani: Aso oke

Tessuto Aso oke

Il tessuto Kente proviene dall’Africa occidentale. Il metodo di produzione Kente, chiamato tessitura a strisce, esiste nell’Africa occidentale da tempi antichissimi. Nel 1697, il re del regno Ashanti, Osei Tutu, scelse diversi tessitori provenienti da città e villaggi vicini per recarsi nella vicina Costa d’Avorio per diventare esperti nella complessa forma d’arte del Kente.

Tessuti africani: Kente

Tessuto Kente

Africa orientale

Kitenge: è un lungo tessuto rettangolare di cotone stampato a cera, tipico della tradizione swahili, utilizzato in Tanzania, Kenya, Somalia, così come in molti altri paesi africani.

Kitenge

Tessuto Kitenge

Kanga: di solito venduto in coppia è un rettangolo di cotone stampato. Il Kanga contiene un proverbio o un frase di buon auspicio. Anche i motivi e i colori hanno un significato.

Kanga

Tessuto Kanga

Kikoy: è un tessuto di cotone intrecciato. i solito è frangiato lungo i bordi e ha un design semplice a strisce colorate.

Tessuti africani: Kikoy

Tessuto Kikoy

Capulana: è un tipo di tessuto indossato principalmente in Mozambico ma anche in altre aree dell’Africa sud-orientale. Può essere usato come gonna avvolgente, vestito o può diventare un marsupio sul retro.

Tessuti africani: Capulana

Tessuto Capulana

Bark cloth: I produttori di questo materiale sorprendentemente morbido ed elastico prima raschiano la corteccia esterna degli alberi di fico chiamati Mutuba (di solito Ficus natalensis ), poi tagliano la corteccia interna con un coltello e la staccano dall’albero.

Tessuti africani: Barck cloth

Tessuto Barck cloth

Conclusioni

Grazie per aver letto questo articolo! Siamo giunti al termine di questa mini guida, preparerò una guida completa se vorrai fammi sapere cosa ne pensi tra i commenti.

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4 commenti su “Tessuti africani ecco la mia mini guida”

  1. Interessante questa mini guida!! Grazie di condividerla con noi. Spero che aggiungerai altri spunti per chi è curioso di conoscere questo mondo.
    A presto.

    1. Interessante questa mini guida!! Grazie di condividerla con noi. Spero che aggiungerai altri spunti per chi è curioso di conoscere questo mondo.
      A presto.

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