Gesho

gesho

Il Gesho, Rhamnus prinoides, è un piccolo albero africano della famiglia delle Rhamnaceae. Fu descritto scientificamente per la prima volta dal botanico francese Charles Louis L’Héritier de Brutelle nel 1789.

È un arbusto spinoso dalle foglie lucide e si trova dall’Eritrea al Sud Africa ad altitudini medio-alte. Cresce vicino ai ruscelli o lungo i margini delle foreste. I piccoli frutti commestibili sono di colore rosso brillante e simili a bacche.

La pianta è conosciuta come gesho o gešo in Eritrea ed Etiopia, ha un valore considerevole in questi paesi. È usata in maniera simile al luppolo, i gambi vengono bolliti e l’estratto mescolato con miele per fermentare un idromele chiamato myes in tigrino e tej in amarico.

Il gesho è utilizzato anche nella produzione della tella (siwa in tigrino), una birra eritrea ed etiope. Per la produzione della birra, le foglie di Gesho vengono essiccate al sole e macinate con mortaio e pestello fino ad ottenere una farina. Il malto d’orzo viene preparato, essiccato al sole e macinato. Questi due ingredienti vengono mescolati, in una proporzione che varia da produttore a produttore, e fatti fermentare in media da 3 a 5 giorni. Il miglio (o la farina di sorgo e mais a livello regionale) viene cotto e infine mescolato con la soluzione fermentata. Dopo 1-2 giorni di fermentazione, la tella può essere filtrata e consumata.

Conclusioni

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